involuzione del carrello

7 giugno 2010
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Ritorno al passato: il carrello spesa ritorna al 1937

Mentre Carrefour si appresta a mostrare al mondo il suo nuovo concept  dell’Ipermercato, in Francia ha adottato un nuovo carrello della spesa che meglio si dovrebbe adattare alle esigenze della clientela.

Il nuovo carrello

Il cestino a braccio, che incontra sempre più i favori degli shopper, ma scomodo e difficilmente trasportabile quando non si fa una spesa ‘express’, può trovare alloggio su questo nuovo carrello.
Il cestino spesa può essere messo comodamente sul pianale superiore di questo carrello e mentre il ripiano inferiore può ospitare i freschi o i cluster di acqua minerale o i box di detersivi.

Ma questo carrello non è una novità. Semmai è più da vedere come una involuzione o ancora meglio un ritorno alle origini.

Il nuovo carrello presentato da Carrefour ci riporta indietro di circa 80 anni. Un salto temporale nel 1937 quando Sylvan Goldman (1898-1984), proprietario di una catena di negozi self service a Oklahoma City, cerco una soluzione per agevolare le vendite all’interno del suo negozio.

All’epoca nei supermarket esistevano solo grandi quantità di cesti di vimini o di metallo a disposizione dei clienti. Questi avevano l’identico svantaggio dei cestelli spesa presenti oggi nei punti vendita: diventavano presto pesanti riempiendoli con gli acquisiti. A quel punto i clienti smettevano di fare acquisti e si presentavano alla cassa.

Goldman capì che l’unico modo per incrementare le vendite era quello di rendere più facilmente trasportabile il cestello spesa e non far stancare le braccia dei clienti.
L’idea di Goldman fu quella di agganciare due cesti della spesa ad un carrello fatto da una struttura metallica pieghevole. Lavorando alla sua idea con Fred Young, riuscì a mettere a punto il prototipo di un carrello che ricordava un po’ una carrozzina.

il primo carrello della spesa

Il carrello dapprima non piacque molto alla maggior parte della clientela ma che poi, grazie ad una intelligente strategia di marketing, riuscì ad avere successo. Goldman, infatti, cominciò a pagare segretamente uomini e donne affinché girassero per i suoi negozi mostrando come fossero comodi e pratici da utilizzare.

Da allora il carrello si è continuamente evoluto arrivando sino ai carrelli che noi tutti oggi conosciamo e utilizziamo giornalmente per le nostre compere all’interno dei supermercati.

Nel caso di Carrefour più che di evoluzione è il caso di parlare di riscoperta del passato.
Carrefour offre una soluzione per sopperire ad  una mutate esigenza del consumatore moderno che entra nel supermarket per fare una spese express ma che presto si ritrova in difficoltà per la quantità di prodotti acquistati e messi nel cestello spesa.

Vedi la galleria immagini dei carrelli spesa:

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One Response to involuzione del carrello

  1. 7 giugno 2010 at 1:45 pm

    Sarà un caso preoccupante? Io spesso mi ritrovo con un cestino perchè desidero acquistare solo quanto mi serve.. Ma l’involuzione non stà in questo ma nel fatto che la gente non compera più con la mentalità da supermercato ma, guardando le proprie tasche, si limita ad acquistare quanto necessario nell’immediato. Resta da valutare se, nella sua complessità di acquisto, il recarsi più spesso nel luogo di vendita genera più acquisti oppure no.

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