Carrello della Spesa e Animali: un rapporto difficile

Negli ultimi mesi si è discusso spesso sull’ingresso degli animali nei supermercati (magari dentro al carrello della spesa), sopratutto in relazione al possibile rischio di contaminazione degli alimenti esposti.
L’accesso degli animali da compagnia, in particolare dei cani, nei luoghi pubblici o aperti al pubblico è stato spesso oggetto di contestazioni a causa di normative poco chiare e non uniformi sul territorio nazionale da un lato e lobby animaliste che non vogliono sentre ragione alcuna.

La normativa di riferimento

Il Regolamento Europeo

Il Regolamento CE n. 852/2004, recante la disciplina d’igiene dei prodotti alimentari, ci dice che “Occorre predisporre procedure adeguate per controllare gli animali infestanti e per impedire agli animali domestici di accedere ai luoghi dove gli alimenti sono preparati, trattati o conservati” . Il regolamento non vieta in assoluto l’accesso ma solo in specifici posti. Da notare che il regolamento non cita affatto il carrello della spesa.

Il Regolamento di Polizia Veterinaria

La norma che a livello nazionale regola l’accesso ai locali pubblici è l’art. 83 del Regolamento di polizia veterinaria, che è un regolamento finalizzato alla prevenzione e denuncia delle malattie infettive degli animali (non solo cani o gatti) e che prescrive:
c) l’obbligo di idonea museruola per i cani non condotti al
guinzaglio
 quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
d) l’obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti
nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto.
Pertanto quando si tratta di aree pubbliche o luoghi aperti al pubblico -come un spermercato, un bar, un ristorante- è obbligatorio l’uso della museruola o del guinzaglio.

I Regolamenti Comunali

I Comuni possono poi stabilire autonomamente, con un proprio regolamento e vietare la presenza di animali domestici all’interno di locali dove sono comunque presenti degli alimenti. In questo caso l’esercente Esistono poi dei Regolamenti comunali che possono stabilire ha l’obbligo di esporre l’eventuale divieto di accesso o di motivarlo per ottenere l’autorizzazione che avalli tale diritto.
In tal caso, il cittadino che si vede rifiutato l’accesso col proprio cane in un esercizio commerciale che non espone il divieto, può rivolgersi alla polizia municipale e far sanzionare il gestore.

Il Parere del Ministero

A causa di questa regolamentazione non uniforme, la Regione Lombardia nel 2017 aveva chiesto delucidazioni al Ministero della Salute sulle corrette modalità di accesso degli animali negli esercizi di vendita al dettaglio di alimenti.
Il Ministero, in una prima nota ( n. 11359 del 27.03.2017) aveva affermato che, in virtù del predetto regolamento europeo, l’accesso degli animali domestici non era ammesso pur essendo possibile l’individuazione, all’interno dei predetti esercizi commerciali, di locali finalizzati all’accoglienza degli animali.

Subito dopo l’emanazione e l’applicazione delle disposizioni da parte di alcuni supermercati, il movimento delle associazini animaliste insorse e costrinse il Ministero a rivedere le sue posizioni. Il Ministero della Salute, con la successiva nota (n. 23712 del 7.06.2017), ha chiarito che l’operatore del settore alimentare può vietare l’accesso degli animali “solo qualora non possa gestire in altro modo il rischio di contaminazione”.

Praticamente per essere in linea con il Regolamento CE 852/2004 ed evitare il rischio di contaminazione degli alimenti, è sufficiente che l’operatore commerciale individui “quali siano le potenziali condizioni in cui si può verificare contaminazione degli alimenti da parte degli animali presenti nei locali” e adotti tutti gli accorgimenti opportuni (ad esempio, collocando gli espositori ad altezza d’uomo o imponendo l’uso del carrello della spesa per trasportare gli animali durante gli acquisti).

Solo nel caso in cui non sia proprio possibile evitare il contatto con gli alimenti, si dovrà prevedere il divieto d’accesso per gli animali da compagnia.

Quindi?
Fido può entrare nel Carrello della Spesa?

La risposta è (ovviamente) una e una sola: dipende!

Nel mentre ovviamente anche il mondo dei carrelli spesa si adegua e diversi produttori hanno iniziato a proporre carrelli pensati per i nostri amici.

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