Transpallet Manuale: guida all’acquisto

Il traspallet manuale è destinato alla sola movimentazione di pallet e bancali. Il Transpallet Manuale ha quindi lo scopo principale di ridurre lo sforzo dell’operatore, facilitando le operazioni di trasporto.

Transpallet Manuale - Fronte
Transpallet Manuale - Retro

In questo articolo ci occuperemo di analizzare le principali caratteristiche da valutare nell’acquisto di un Transpallet Manuale Certificato

I Transpallet possono essere suddivisi in 3 macro categorie: manuale, semi-elettrico ed elettrico (o timonato).
Ogni categoria può prevedere diverse configurazioni di prodotto.
Oggi ci occuperemo di come scegliere un

Transpallet Manuale

Il transpallet è una macchina molto flessibile ed economica che ben si adatta ad ogni carico di lavoro. Scegliere un transpallet manuale non è quindi solo una scelta che deve essere fatta al risparmio ma semmai una scelta attenta e ragionata in base all’utilizzo di magazzino.

Il transpallet manuale è infatti sempre pronto all’utilizzo, non ha periodi di fermo macchina, non richiede assistenza programmata ed è facilmente trasportabile da una unità logistica all’altre. Inoltre il transpallet manuale non necessita di alcuna abilitazione specifica ma solo di una formazione iniziale d’uso.
L’operatore dovrà attenersi alle indicazione riportate nella manualistica che gli insegnerà non solo come prevenire il rischio di incidenti, ma anche a gestirli nel migliore dei modi qualora, ad esempio, un carico cada oppure si blocchino le ruote o il timone del transpallet.

I transpallet manuali sono dotati di un timone che attraverso un sistema a sfere che permette di ruotare sul proprio asse rendendo quindi agevole e sicura la movimentazione del carrello.. Nel timone inoltre è installato il dispositivo (leva o farfalla) che agisce da selettore sullo stato della pompa idraulica permettendo quindi di selezionare la funzione Salita, Neutro e Discesa.

Le caratteristiche principali

LUNGHEZZA FORCHE

Il transpallet standard ha le forche lunghe circa 115 cm (leggermente più corte della lunghezza di un europallet). Tuttavia sul mercato è possibile trovare transpallet con lunghezza forche da 80 cm a 2 metri

  • FORCHE CORTE: è da preferire quando gli spazi di manovra sono contenuti. Ad esempio il transpallet manuale a forche corte è uno dei preferiti dai trasportatori, perché, grazie al suo ridotto raggio di volta, è facilmente manovrabile all’interno del vano di carico del camion.
  • FORCHE STANDARD: è adatto nella maggior parte delle situazioni. La lunghezza quasi pari alle dimensioni del pallet in legno permette di avere il carico sempre bilanciato.
  • FORCHE LUNGHE: il transpallet con forche da 130 cm a 2 metri è consigliato nelle cartiere o agli scatolifici che movimentano merci ingombranti e voluminose e hanno spazi per potersi muovere.

LARGHEZZA FORCHE

Il transpallet manuale standar ha una larghezza esterna delle forche di crica 52 O 54 cm (anche qui è studiata per l’uso con gli europallet)

In alcuni ambiti specifici (ortomercati o nell’edilizia) sono preferiti transpallet con larghezza maggiorata a 68 cm. In quei settori infatti esistono dei pallet più larghi dove, col transpallet standard, il carico potrebbe sbilanciarsi se non perfettamente centrato.

RUOTE E RULLI  

Il transpallet manuale è dotato di una doppia ruota montata sul timone e di 2 o 4 rulli montati nelle forche. I materiali di queste ruote e rulli possono variare cambiandone prestazioni e soprattutto costi.

Un transpallet ‘economico’ utilizzera delle ruote tiome di diametro inferiore a 20 cm e in materiale duro come la poliammide o poliuretano (il colore può variare dal bianco all’arancio a seconda del colorante nella mescola).
Per le ruote del timone, un materiale più nobile e performante è la c.d. gomma elastica. Questo genere di ruota, che aumenta scorrevolezza e silenziosità, è facilmente riconoscibile per essere ‘elastica’ al tatto e per avere un cerchio in alluminio.

Anche i rulli anteriori possono essere di diverso materiale. La serie più economica monta dei rulli in poliuretanto (nero, rosso, arancio sempre a secondo del colorante usato) che spesso viene chiamato impropriamente wulkollan.
I materiali più nobili sono il nylon bianco (poliammide6) e il wulokollan.

La differenza nel tipo di ruote timone e dei rulli si ripercuote sulle performance del carrello in termini di scorrevolezza a pieno carico e rumorosità negli spostamenti.

La ruota timone in gomma elastica, avendo una naturale capacità respingente, permette di manovrare più agevolmente il transpallet anche a pieno carico.

IL RULLINO DI AVVIO

Oltre ai  rulli a terra, i transpallet possono avere un utile accessorio: il c.d. ruotino di ingresso. Questo rullino agevola l’introduzione del transpallet nel bancale quando lo utilizziamo sul alto chiuso. Il ruotino infatti tocca per primo il traverso di legno e invita la forca a sollevarsi permettendo al rullo superare il tirante in legno.
Essendo un accessorio che aumenta il prezzo di produzione, non tutti i transpallet ne sono dotati.

 IL GRUPPO IDRAULICO

La c.d. pompa. E’ una parte fondamentale del carrello e fino a qualche anno fa esistevano differenze qualitative importanti fra le diverse  tipologia di gruppo idraulico.

Per effetto della globalizzazione, tutti i gruppi idraulici provengono da paesi dell’est e i costi si sono di molto uniformati. Nel mercato esistono ancora 3 tipi di pompa differente ma qualitativamente quasi simili. La versione leggermente più economica è quella semplice che ricorda la forma di una bottiglia. La versione più sofisticata è quella con corpo in alluminio -a volte colorato di nero- 

La pompa, azionata dal manico, spinge l’olio all’interno del cilindro che provoca la fuoriuscita del pistone e quindi il sollevamento del carrello. Ad ogni ‘pompata’ il carrello si solleva di circa 1 cm, quindi servono 20 pompate per sollevarlo completamente il bancale.

Alcuni transpallet più costosi, sono equipaggiati con la pompa “quick lift”: questo sistema cambia il rapporto di flusso dell’olio e permette di spingere più olio all’interno del gruppo e di far sollevare il pistone più velocemente: bastano pochissime pompate per raggiungere quota 20 cm.
Il sistema quick lift generalmente è attivo fino a massimo 80 o 150 kg. Oltre questa soglia, il flusso ritorna standard e il sollevamento regolare.
La pompa quick lift è preferita dalle logistiche dove esiste una alta movimentazione di pallet vuoti in quanto consente la riduzione dei tempi di sollevamento.

IL MATERIALE

Il 99% dei transpallet manuali è costruito in acciaio comune che una volta sagomato e saldato subisce un processo di verniciatura a polveri acriliche con reticolatura a forno per ottenere l’effetto smaltatura.

Per settori come quello alimentare o medico o in ambiente altamente corrosivi, il transpallet può essere costruito in acciaio inox AISI 304 o AISI 316

Se si rendesse necessario ricorrere ad untranspallet in acciaio inox, è fondamentale chiedere di che materiale è cotruito il gruppo idraulico: spesso al transpallet inox è abbinato un gruppo idraulico zincato che ha un costo molto inferiore ma che non può avere mai le stesse capacità dell’acciaio inox

Marcatura CE

Il transpallet manuale è una macchina di sollevamento e come tale è obbligatorio che sia provvista di Marcatura CE secondo la direttiva macchine 2006/42/CE e accompagnato da Certificato CE che identifichi il produttore, il simbolo CE, la direttiva macchine con l’indicazione della norma UNI armonizzata di riferimento.

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