Carrelli della spesa “infetti”?

11 ottobre 2009
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Il 70 percento dei carrelli in uso presso i supermercati contaminati da coliformi fecali.

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Gli incriminati carrelli della spesa

TARANTO – L’altra settimana siamo capitati per caso a fare la spesa nell’ipermercato Auchan di Mesagne. Dove, una avvenente signorina, distribuiva all’ ingresso del materiale pubblicitario. Le solite offerti prendi tre paghi due? Questa volta no, con nostra somma sorpresa. I volantini distribuiti all’ ingresso, informavano i clienti che quell’ipermercato aveva il marchio di sanifica-zione, che, come tutti i lettori di Taranto Sera sanno, è una battaglia che il nostro giornale conduce da oltre un anno, in quasi totale solitudine. Le informazioni riportate su quel volantino, la maggior parte delle quali a noi note, ci hanno comunque fatto rabbrividire. A cominciare dall’aver scoperto, ad esempio, che i carrelli della spesa sono più infetti della tavoletta di un gabinetto. “Sembra incredibile ma le più recenti ed aggiornate indagini sull’igienicità – è scritto nel materiale informativo distribuito all’ingresso dell’Auchan di Mesagne – di una serie di oggetti di uso comune hanno accertato che i carrelli della spesa sono gli oggetti in assoluto più contaminati, seguiti dai mouse dei computer, dalle maniglie dei bagni pubblici e degli autobus e dai pulsanti degli ascensori. Sembra ancora più incredibile che oltre il 70 percento dei carrelli riveli la presenza di coliformi fecali, rivenienti dalle verdure non lavate, dai bambini che vi si siedono dentro, dalle mani sporche dei clienti; questo li rende più infetti della tavoletta del wc e del poggiatesta dei treni – hanno accertato i ricercatori – con una carica batterica più che sufficiente per trasmettere infezioni”. Il volantino è ricco di ulteriori ed incredibili informazioni che spiegano la scelta responsabile della Auchan di Mesa-gne di aver sanificato i propri carrelli della spesa. Decisione ancora più encomiabile in un periodo, come quello attuale di elevata emergenza sanitaria, anche a causa della pandemia per l’influenza A. Il nostro auspicio è che anche ipermercati e supermercati tarantini facciano lo stesso

Fonte: Taranto Sera

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One Response to Carrelli della spesa “infetti”?

  1. Franco Berto
    15 giugno 2016 at 12:16 pm

    In realtà una soluzione per isolare le nostre mani da questa sudicia superficie esiste dal 2009 quando ,dopo una analisi micro batteriologica sul manico delcarrello , dalla quale emerse la presenza di batteri ,muffe, agenti patogeniconaminanti, e-coli,muco,urina…decisi di Brevettare
    Handy .( handyonline.it).la pratica, comoda, economica ,copertura bioegradabile usa e getta per isolare le mani dal manico del carrello della spesa o aeroportuale
    Gruppo su Fb ” Mio il Salvamani”
    info cell 333909757

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